Storia di Titti         STORIA DI TITTI




Ciao sono Titti , una persona di 45 anni, che è nata con una malformazione congenita chiamata SPINA BIFIDA e con ciò che questa patologia comprende: esiti di paraplegia sto su di una sedia a rotelle, vescica neurologica, paresi agli sfinteri e idrocefalo che fino a 4 anni fa non mi aveva mai dato  problemi. Sono sempre stata una persona molto serena ed innamorata della vita, un esempio per molte persone così dette "normodotate" ma fragili di carattere che, a volte, si lasciano andare fino a distruggere loro stesse e quelli che gli sono vicini.


Ho molti amici che amo e dai quali sono amata anche per la mia forza interiore che sa essere da aiuto a loro nei momenti difficili. Mi sono spesso analizzata e ho capito la motivazione di tutto ciò e cioè che sono una disabile atipica , nel senso che io non ce l'ho con il mondo intero per quello che ho perchè il mondo a me non ha fatto nulla per cui perchè scagliarsi con rabbia, e magari invidia, verso chi magari non chiede altro che esserti amica e fargli pagare il fatto di essere sano o comunque migliore di te sotto il profilo estetico? Ciò non aiuta credetemi, anzi, le persone trovandosi davanti a questo muro, scappano. La mia vita non è sicuramente facile e questo credo sia scontato ma sono sempre riuscita a essere serena e a sorridere fino al 2004 quando la mia vita si è ulteriormente complicata e stravolta per una cosa inaspettata. Una brutta mattina un terribile mal di testa arrivato all'improvviso e della durata di pochi attimi. Non si pensa al peggio, ma ad un ciclo mestruale che doveva arrivare di li a pochi giorni

Quella giornata passò poi in maniera tranquilla e non pensai più a quel fatto avvenuto la mattina fino all'ora di cena quando per una banalità "quel mal di testa " riesplose in maniera ancora più forte. Insomma andai al pronto soccorso la mattina dopo e ci andai soprattutto perchè ormai vedevo molto male e la testa doleva ancora di più. Una corsa al pronto soccorso e un responso terribile: avevo un aneurisma celebrale che aveva causato un'emorragia celebrale e lo scompenso dell'idrocefalo insomma un disastro. Fui trasportata immediatamente ad un altro ospedale a sirene spiegate ormai era una corsa contro il tempo!!! In quei momenti così concitati e drammatici  la domanda che mi martellava più del mal di testa era:

MA PERCHE' MO PURE QUESTO?

ma è stato un attimo poi mi sono detta
 
"A Tì GUARDA CHE UN PERCHE' LO TROVERAI POI MO' DEVI SOLO AGGRAPPATTE A STA VITA CHE AMI PIU' DE TE STESSA!!!


Per rimettere a posto la situazione, perchè gli aneurismi erano due, mi ci sono volute quattro interventi al cervello e una forza non indifferente di poter uscire da questa cosa devastante. Quando pensavo di non potercela fare mi attaccavo agli affetti più cari che ho, che sono al primo posto i miei nipoti, il resto della famiglia e gli amici fraterni che in quel periodo così brutto non mi hanno mai lasciato. Il fatto che abbia messo al primo posto i miei nipoti, non è un caso. Sono gli esseri che amo di più al mondo e che mi danno tanta forza. Sono sempre più convinta che se ce l'ho fatta è proprio per loro sono troppo importanti per me come ho scoperto di esserlo io per loro. I due aneurismi, o per meglio dire, tutto ciò che questi hanno combinato, mi hanno fatto cambiare molto in quanto è stata toccata, soprattutto con il primo intervento, la sfera emozionale. Prima venivo chiamata in famiglia e dagli amici "LACRIMA FACILE" ora non è più così. Sono sempre la solita Titti felice di essere al mondo e piena di voglia di fare e soprattutto di amare la famiglia e gli amici ma ora purtroppo o vogliamo dire per fortuna? Sono consapevole che certe cose succedono quando meno te lo aspetti e che con quel terribile mal di testa molta gente è entrata in coma ed è morta oppure è caduta a terra morendo subito. A me fortunatamente non è andata così. Riprendermi mi ècostata una fatica immensa e tante energie ma a distanza ormai di quasi quattro anni , posso dire di essere tornata a posto. Ho scritto questa storia nella speranza di far capire a chi la leggerà che si, nella vita si possono avere miliardi di problemi di ogni genere, ma che quello che conta è affrontarli sempre e comunque con una buona dose di coraggio, ottimismo e per quanto possibile con il sorriso sulle labbra . Spero di poter condividere via mail altri tipi di racconti e esperienze di vita vissuta intensamente.


Un abbraccio di cuore. I love you

Titti