Per rimettere a posto la situazione, perchè gli aneurismi erano due, mi ci sono volute quattro interventi al cervello e una forza non indifferente di poter uscire da questa cosa devastante. Quando pensavo di non potercela fare mi attaccavo agli affetti più cari che ho, che sono al primo posto i miei nipoti, il resto della famiglia e gli amici fraterni che in quel periodo così brutto non mi hanno mai lasciato. Il fatto che abbia messo al primo posto i miei nipoti, non è un caso. Sono gli esseri che amo di più al mondo e che mi danno tanta forza. Sono sempre più convinta che se ce l'ho fatta è proprio per loro sono troppo importanti per me come ho scoperto di esserlo io per loro. I due aneurismi, o per meglio dire, tutto ciò che questi hanno combinato, mi hanno fatto cambiare molto in quanto è stata toccata, soprattutto con il primo intervento, la sfera emozionale. Prima venivo chiamata in famiglia e dagli amici "LACRIMA FACILE" ora non è più così. Sono sempre la solita Titti felice di essere al mondo e piena di voglia di fare e soprattutto di amare la famiglia e gli amici ma ora purtroppo o vogliamo dire per fortuna? Sono consapevole che certe cose succedono quando meno te lo aspetti e che con quel terribile mal di testa molta gente è entrata in coma ed è morta oppure è caduta a terra morendo subito. A me fortunatamente non è andata così. Riprendermi mi ècostata una fatica immensa e tante energie ma a distanza ormai di quasi quattro anni , posso dire di essere tornata a posto. Ho scritto questa storia nella speranza di far capire a chi la leggerà che si, nella vita si possono avere miliardi di problemi di ogni genere, ma che quello che conta è affrontarli sempre e comunque con una buona dose di coraggio, ottimismo e per quanto possibile con il sorriso sulle labbra . Spero di poter condividere via mail altri tipi di racconti e esperienze di vita vissuta intensamente.