AURICOLOTERAPIA
L’auricoloterapia è una scienza antica, già praticata probabilmente nell’ Età della Pietra e certamente dagli antichi Egizi, dai Romani, dai Greci, in tutto il bacino Mediterraneo. I Cinesi la praticavano millenni fa.



 

La sua pratica si è diffusa in Europa grazie al Dott.Paul Nogier, medico francese, che negli anni ’50 ha tracciato una serie di mappe auricolari ( secondo il concetto che il padiglione auricolare rappresenti un feto rovesciato con i relativi organi ) per l’applicazione terapeutica di magneti, semi di vaccaria, aghi e punte ASP, cauterizzazione.

Grazie a questi strumenti si effettua la stimolazione di determinate aree e punti che, nel padiglione auricolare, corrispondono agli organi o alle funzioni alterati. In caso di applicazioni di magneti o di semi di vaccaria la persona si dedicherà ogni giorno all’auto massaggio effettuando una pressione quotidiana stimolante nei giorni seguenti all’applicazione stessa, per un minimo di 2 settimane fino ad un mese circa.

Nel momento in cui il punto auricolare risulterà insensibile alla pressione sarà allora necessaria un’ulteriore indagine da parte del terapeuta per la verifica dell’intera zona circostante al punto curato. Quando l’intera area circostante al punto precedentemente individuato risulterà totalmente insensibile l’organo o la funzione saranno ristabiliti.

L’auricoloterapia opera in base al principio riflessologico del corpo.

La particolare efficacia e rapidità dei risultati che si ottengono, spesso anche nei casi irrisolti da altri generi di terapie, è dovuta alla possibilità di applicare i suddetti materiali al padiglione, cosa che risulta impossibile su mani e piedi, e altre zone riflessologiche del corpo.
 
L’azione costante della pressione sul padiglione, attraverso il nervo,  invia impulsi stimolanti e rigeneranti alle parti infiammate del corpo, e stimola il processo
rigenerativo e riequilibrante delle funzioni.
 
Grazie a questa tecnica terapeutica, pur evitando farmaci o altre modalità invasive, si ha la possibilità di risolvere le patologie in modo rapido ed efficace spesso anche in casi cronici  dove altre metodologie abbiano fallito.                      

Feto inverso

L'auricoloterapia annovera grandi successi anche nel trattamento del peso (obesità) e del tabagismo (fumo) ossia delle dipendenze. E’ particolarmente interessante il fatto che nei momenti di aumento della salivazione, per esempio, di fronte ad un cibo particolarmente attraente massaggiando i magnetini, i semi o gli ASP il bisogno di soddisfare il desiderio cala rapidamente.
 
Questo gesto accompagnato dalla consapevolezza di agire attivamente nel frangente specifico fa parte di un processo educativo in cui la persona ha la possibilità di esercitare un’influenza diretta sul proprio disagio piuttosto che attendere passivamente il calo della fame in seguito all’assunzione di schiume o altre sostanze sedanti.

 
Piuttosto che rimettersi alla speranza che queste sostanze abbiano un potere sul proprio disagio per risolverlo e quindi rinunciare all’uso e all’effetto generalmente rinforzante del proprio potere personale, la persona che si rivolge a questo metodo rinforza la percezione di padroneggiare il proprio organismo rivolgendosi a questo come ad una inteligenza piuttosto che a un oggetto.

Quando si è nel frangente (di fronte al frigo) e si massaggiano i punti auricolari relativi si svolge, nel frattempo, una sorta di “dialogo” con il proprio organismo, una comunicazione in cui fluisce l’attenzione alle sensazioni ( acquolina, fremito e impazienza nelle mani che vorrebbero afferrare la maniglia del frigo, contrazioni nello stomaco, ecc.) e alle emozioni ( senso di vuoto, di frustrazione, bisogno irresistibile, tristezza, rabbia, angoscia, ecc.).

Dedicarsi al massaggio nel momento cruciale (attacco di fame) facilita l’ascolto della propria dimensione interiore creando la possibilità di esplorare e quindi di conoscere e di farsi amico il proprio corpo, il proprio bisogno. In questo sta la  grande possibilità di trasformazione gli stati sensoriali ed emozionali schematizzati nella conformazione di un disagio che finora poteva essere disarmante: l’obesità. Cessa finalmente la guerra con il proprio desiderio selvaggio, con il corpo ribelle e si instaura un rapporto di accettazione, cioè di guarigione. I chili calano.

Come suggerito dal titolo di questo sito “pensarci sani” diventa una realtà naturale dello stato umano quando si riesce ad ascoltare il proprio corpo e i suoi bisogni grazie ad un genere di terapia che lo considera intelligente, tanto da potersi autoguarire.

Ecco un breve elenco di disturbi e patologie in cui si applica l’auricoloterapia :


Schema punti


Algodistrofia, Angoscia e ansia, Allergie alimentari, Appendicite, Asma, Broxismo, Cefalea muscolotensiva, Cicatrici patologiche e psicologiche, Costipazione, Stitichezza, Depressione, Cistite, Dermatite atopica, Dismenorrea, Dolori cronici, Emicrania, Disturbi dell’apprendimento, Emorroidi, Esofagite, Riflusso gastro-esofageo, Fatica cronica, Fibromialgia, Herpes Zoster, Infertilità, Iperattività, Insonnia, Russare, Intossicazioni, Ipertensione arteriosa, Lacrimazione carente o eccessiva, Lombalgia cronica, Lombosciatalgia, Mal di schiena, Mastopatia fibrocistica, Adenodisplasia, Nevralgia trigeminale, Obesità ,Psoriasi, Poliartrite reumatoide, Programma di rilassamento, Spalla dolorosa, Spasmofilia, Stress, Tabagismo, Tic nervosi, Torcicollo spastico, ecc.



In auricoloterapia si trattano anche i disturbi legati ai traumi o comunque a fattori psicologici recenti o antichi. Infatti sono disponibili in determinate aree dell’orecchio anche le zone corrispondenti alle aree cerebrali che regolano le sostanze chimiche dell’equilibrio psichico ( zone delle cicatrici psicologiche, amigdala, ippocampo, ecc.), così come si può agire rinforzando la lateralità dominante là dove ci siano disturbi dell’apprendimento ( SDA, Dislessia, Disgrafia,ecc.) lavorando sulle commissure interemisferiche e sul corpo calloso per favorire il flusso regolare dei neurotrasmettitori da un emisfero all’altro.

Casistica
 

"Ho scoperto l’auricoloterapia e quanto sia efficace quando ho deciso di applicarla per un forte dolore invalidante all’articolazione del braccio. In seguito ad un viaggio in cui ho portato uno zaino pesante, il giorno dopo, passata una notte nel dormiveglia doloroso, mi sono resa conto di non poter alzare il braccio se non sostenendolo con la mano dell’altro. Il dolore era atroce e ancor peggio la mia preoccupazione quando ho ricordato che qualche anno prima in seguito ad un episodio identico il dolore mi aveva tormentato per circa un mese. Ora non potevo permettermi di non usare il braccio, avrei dovuto rinunciare al mio lavoro. Mi sono quindi ricordata di aver letto qualcosa sull’ auricoloterapia riguardo a casi simili. Mi sono decisa a sottopormi all’applicazione nella tarda mattinata: la sera il dolore era quasi del tutto scomparso veramente incredibile. La notte ho dormito tranquillamente e la mattina dopo … non c’era più traccia del dolore insopportabile!!! Anche nei giorni seguenti lo stato di benessere è continuato, tanto che ho tranquillamente sollevato i sacchi della spesa e trasportato quelli della spazzatura meravigliandomi di poterlo fare come nei giorni precedenti al viaggio! Non è stata necessaria un’altra applicazione, come aveva supposto la terapeuta perché il dolore non è tornato neanche quando le puntine sono cadute. Sono tuttora meravigliata di quest’esperienza e di come l’auricoloterapia funzioni bene e rapidamente. ringrazio questa antica medicina".
 D.S. (Roma)

 
"Erano circa 2 anni che soffrivo di un dolore incomprensibile al ginocchio sinistro pur avendo fatto vari tentativi di terapia in seguito anche a vari tipi di diagnosi. E’ stato solo dopo due applicazioni di auricoloterapia che riesco a camminare di nuovo senza dolore"
 R.L. (Roma)

 
"In un periodo di particolare tensione in ufficio e nella mia vita sentimentale non riuscivo più a digerire regolarmente a causa di una forte acidità. Questa reazione del mio stomaco è tipica di quando lo stress mi assale e di regola ci vogliono alcune settimane prima che i bruciori e i dolori passino. Di norma uso medicine omeopatiche. Questa volta sono andato da un auricoloterapeuta che mi ha applicato le puntine all’orecchio. Già dal giorno successivo il disturbo era meno aggressivo. Nonostante il mio scetticismo verso questa terapia ho realizzato che l’acidità è scomparsa completamente al terzo giorno successivo all’applicazione. Quando le punte sono cadute
l’acidità è comparsa di nuovo anche se in forma molto più leggera e sono andato a fare un’altra applicazione. A questo secondo giro il dolore e l’acidità mi hanno lasciato definitivamente!"
M.A. (Roma)