Anche se l’aria che respiriamo non è spesso ricca di vibrazioni positive, e talvolta mette ansia misurare quello che potrebbe contenere, la respirazione è il nostro modo di assumere l’ossigeno, primo fondamento del ricambio del sangue.
Non vado oltre nei collegamenti tra emotività e salute sottolineo il concatenamento tra postura del corpo, emozioni e quindi stato fisico e mentale. La mia definizione di “essere sano” non corrisponde al non avere malattie in corso (poter andare a scuola o al lavoro), consiste nel sentirmi al meglio delle mie personali possibilità. Questo è anche un primo passo per poter utilizzare la nostra immaginazione, che non sarebbe mai in grado di visualizzare la mancanza di qualcosa e può lavorare solo su quadri precisi di cose che esistono.
Il primo passo da fare è costruire una immagine di sé migliore di quella attuale e pur sempre nei limiti accettabili dalla nostra parte logica. Se restiamo molto vicino alla situazione reale immaginando solo, per dirla con Eduardo, di “passare la nottata”, lasciamo quasi inutilizzate le capacità immaginative; se esageriamo dal lato opposto tuffandoci in voli pazzeschi la fantasia diventa un breve gioco con pochi risultati stabili.
Detto fra noi possiamo anche imparare da qualcuno che conosciamo come ci si concentra sui malanni: il nostro metodo può essere l’utilizzo delle stesse efficienti procedure pensando ad una salute gagliarda.
La PNL (Programmazione Neurolinguistica) fornisce validi strumenti per confrontare la realtà oggettiva con quella percepita, mostrata o fantasticata che possiamo utilizzare per pensarci sani.